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Come raccontare un progetto educativo agli investitori: un caso studio


"Luca Caddeu è un professionista preparato e professionale, con una visione aggiornata e moderna dei servizi aziendali nell'ambito della comunicazione."
Marianna Liuni - Coordinatrice Servizi Informativi e Servizi per il Lavoro - Cooperativa Educazione Progetto onlus

Il contesto: un progetto educativo dopo il lockdown

Nel 2023, la cooperativa Educazione Progetto ha avviato Bambini esploratori del cambiamento, un'iniziativa finanziata attraverso il bando Educare del Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il punto di partenza era semplice e urgente insieme: restituire ai bambini da 0 a 6 anni uno spazio di esplorazione autentica dopo le restrizioni del lockdown. Il programma ha coinvolto cinque centri educativi nell'area metropolitana di Torino, con attività outdoor costruite attorno a tre assi fondamentali, il contatto con la natura e i materiali naturali, l'educazione alimentare, il benessere psico-fisico derivante dal movimento all'aria aperta.

Un progetto educativo solido, con risultati concreti e una visione chiara. Ma per continuare a crescere, aveva bisogno di qualcosa in più: uno strumento capace di comunicare tutto questo verso l'esterno.

Obiettivo: raccontare il progetto agli investitori

La cooperativa ci ha coinvolti con una richiesta precisa: progettare un magazine per raccontare il progetto a potenziali finanziatori futuri. Non una semplice raccolta di documentazione, ma uno strumento di comunicazione strutturato, capace di trasmettere valore in modo immediato e convincente.

Presentare un progetto educativo a potenziali finanziatori richiede un equilibrio non scontato: bisogna essere esaustivi senza risultare ridondanti, emozionare senza perdere il rigore, raccontare le persone senza dimenticare i numeri. Il magazine doveva funzionare su entrambi i livelli, narrativo e strategico, nello stesso momento.

Metodologia: content strategy, project management e design

Il materiale disponibile era abbondante. Proprio per questo, il primo lavoro è stato di selezione e organizzazione: definire cosa includere, con quale gerarchia, attraverso quale voce.

Abbiamo affiancato la cooperativa in ogni fase, coordinando tutti gli stakeholder coinvolti e introducendo una metodologia strutturata per la gestione dei contenuti. Sono stati stabiliti standard qualitativi condivisi (per i testi, per le immagini, per i dati) e ogni scelta editoriale è stata valutata in funzione del lettore finale: un potenziale investitore che ha poco tempo e vuole capire subito se vale la pena approfondire.

Una volta definita la struttura editoriale, siamo entrati nella fase di design. Ogni sezione ha ricevuto un layout dedicato, costruito attorno al filo conduttore del progetto: l'infanzia, il movimento, la natura. I template sono stati progettati per essere dinamici senza risultare dispersivi. Il ritmo visivo accompagna la lettura, non la interrompe.

Un capitolo a parte merita l'infografica di sintesi: pensata esplicitamente come strumento per raccontare il progetto educativo agli investitori in forma visiva, traduce numeri e risultati in una lettura immediata. Nessun dato nascosto, nessuna complessità sacrificata, solo chiarezza.

Risultati: un magazine che parla a bambini e investitori

Questo case study su un progetto educativo mostra come un magazine ben progettato possa fare molto più che documentare, può diventare lo strumento principale per attrarre nuove risorse e costruire credibilità nel tempo.

Il prodotto finale funziona su due livelli distinti. Da un lato racconta chi erano questi bambini, cosa hanno vissuto, perché quelle esperienze hanno avuto valore. Dall'altro dimostra, con dati, metodo e rigore visivo, la solidità del lavoro svolto dalla cooperativa.

Usare un magazine per raccontare progetti sociali ed educativi significa scegliere un formato che tiene insieme emozione e sostanza. Non è solo una questione di estetica: è una scelta strategica, che dice qualcosa di preciso su come un'organizzazione si posiziona e a chi vuole parlare.



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