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Brand identity e packaging per cosmetici solidi: il case study ArtemisiaSoap


"Luca sa ascoltare e dare ottimi consigli! Preciso e puntuale, disponibile anche nelle 'emergenze', un vero professionista, serio e super aggiornato. Lo consiglierei assolutamente a chi deve comunicare con chiarezza il proprio progetto."
Angelica M. ArtemisiaSoap / il sapone gentile

Quando un brand artigianale cresce, la frammentazione visiva diventa il primo ostacolo alla crescita. È esattamente quello che è successo ad ArtemisiaSoap e questo case study racconta come un progetto di brand identity e packaging design ha trasformato un'identità dispersiva in un sistema coerente e riconoscibile.

Il contesto: laboratorio di saponi artigianali e cosmesi solida

Artemisia è un laboratorio torinese fondato nel 2022, specializzato nella produzione artigianale di saponi vegetali e cosmesi solida. Una proposta autentica, costruita sulla qualità delle materie prime e su una cura reale nel processo produttivo.

Il catalogo comprende linee diverse (saponi, deodoranti, oli essenziali, amido di riso) ciascuna con una propria identità e una propria logica di presentazione. Ed è proprio qui che emergeva il problema.

Problema: identità frammentata e bassa riconoscibilità a scaffale

Al primo sguardo sul materiale esistente, il quadro era chiaro: ogni linea di prodotto viveva in un mondo visivo separato. Palette cromatiche diverse, impaginazioni non omogenee, stili grafici che non dialogavano tra loro.

Il risultato? Un brand difficile da riconoscere. Sul punto vendita (mercati, shop fisici, e-commerce) ArtemisiaSoap faticava a costruire quella presenza immediata che trasforma un prodotto in un brand memorabile. La qualità artigianale c'era. La capacità di comunicarla visivamente, no.

Soluzione di design: sistema visivo unitario per le linee di prodotto

Prima di intervenire sul progetto grafico, ho analizzato l'architettura del brand: i prodotti, le linee esistenti, i punti di attrito. Il restyling non parte dall'estetica, parte dalla comprensione di cosa non funziona e perché.

Da quell'analisi è emersa una strategia di design con un obiettivo preciso: costruire un sistema visivo capace di tenere insieme prodotti diversi senza appiattirne le differenze.

Palette cromatica

Ho definito una palette armoniosa e strutturata, in cui ogni linea ha una propria connotazione cromatica che convive coerentemente con le altre. Un filo visivo riconoscibile, senza uniformità forzata.

Sistema grafico

Lettering, icone e illustrazioni sono stati progettati come un sistema, non come elementi isolati. Ogni componente grafica risponde a una logica comune, garantendo coerenza su tutta la gamma di prodotti.

Layout e leggibilità

Ho sviluppato un impianto compositivo ordinato e gerarchico, pensato per ottimizzare la leggibilità delle informazioni e valorizzare la presentazione del prodotto. Ogni etichetta comunica chiaramente, senza rinunciare all'estetica.

Processo collaborativo

Ogni scelta è stata discussa con il cliente in modo continuo. Non per validazione formale, ma perché un brand artigianale porta con sé una storia specifica e quella storia deve stare dentro il progetto, non fuori.

Risultati: riconoscibilità del brand e percezione di qualità

Oggi le etichette di ArtemisiaSoap parlano la stessa lingua.

Che il prodotto venga incontrato in un mercato, su uno scaffale o in un e-commerce, l'identità è immediatamente riconoscibile. Le linee si distinguono tra loro, ma appartengono chiaramente allo stesso brand.

Quella coerenza non è un risultato estetico: è un asset strategico. Significa fiducia percepita, qualità comunicata, posizionamento costruito. Per un laboratorio artigianale che cresce, è la differenza tra essere visti e passare inosservati.



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