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Il visionario che salvò il Parco: il libro su Renzo Videsott


Case study di progettazione grafica ed editoriale per il libro pubblicato nel 2022 per i 100 anni del Parco Nazionale Gran Paradiso.

Contesto

Nel 2022 il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha compiuto cento anni. Carlo Rastel Bogin ha scelto di celebrarli con un libro su Renzo Videsott, che del Parco è stato direttore per venticinque anni e senza il quale la storia di quest’area protetta sarebbe stata diversa.

Il volume si intitola Il visionario che salvò il Parco. 25 anni di Renzo Videsott per i 100 del Parco Nazionale Gran Paradiso. L’idea era raccontare un uomo complesso, non un monumento: una figura che ha lasciato un segno profondo nella tutela di uno dei patrimoni naturalistici più importanti d’Italia.

La ricostruzione storica è opera di Edgar Meyer, giornalista che si occupa di ambiente e diritti degli animali, partito dai diari personali di Videsott e dall’archivio storico del Parco. Il progetto è stato promosso dal Lions Club Alto Canavese e patrocinato dal Parco stesso. Ne è venuto fuori un lavoro con molte voci, molte fonti e molto materiale.

La sfida: dare una struttura alla memoria

Il valore del libro era chiaro fin dall’inizio. Lo era meno il modo di gestire tanta ricchezza. Testi, documenti d’epoca e fotografie andavano raccolti in una forma che raccontasse la vita e l’opera di Videsott senza perdere informazioni per strada e senza stancare chi legge.

Impaginare non bastava. Serviva un metodo di lavoro condiviso, qualcuno che tenesse insieme le persone coinvolte e criteri precisi per decidere cosa mettere in primo piano e cosa lasciare sullo sfondo.

La sfida, in sostanza, era doppia: mettere ordine in un archivio eterogeneo e farlo diventare un’esperienza di lettura capace di guidare il lettore dentro una vicenda storica lunga e articolata.

Il volume sui 25 anni di Renzo Videsott per i 100 anni del Parco Nazionale Gran Paradiso

L’approccio: prima l’organizzazione, poi la forma

Siamo partiti dalla struttura dei contenuti, molto prima di arrivare alle scelte grafiche.

Il lavoro è stato un confronto continuo tra tre fattori: le esigenze del racconto, i materiali effettivamente disponibili e i vincoli della pubblicazione. Abbiamo definito regole per organizzare le informazioni, scelto strumenti per lavorare insieme e fissato criteri per selezionare le immagini, badando alla loro qualità e a ciò che ciascuna aggiungeva alla storia.

In tutto questo il coordinamento è stato decisivo. Tenere una visione d’insieme ha permesso di passare da una raccolta di materiali a un libro con una sua identità.

Il processo: costruire ritmo e coerenza

1. Organizzare i contenuti

Abbiamo cominciato dal materiale raccolto, cercando una struttura che rendesse leggibili le fonti. Testi e immagini non sono stati valutati uno per uno, ma come parti di un racconto ancora da costruire.

2. Definire il sistema editoriale

Chiarito cosa valorizzare, abbiamo progettato l’impaginazione. La griglia dà flessibilità nel dosare testo e immagini e tiene il libro ordinato e riconoscibile anche quando i contenuti sono molto diversi tra loro.

Non abbiamo applicato lo stesso schema a tutti i capitoli. Ogni sezione è stata composta a partire dalle immagini e dalle informazioni che aveva a disposizione, così da rispettare la natura del materiale senza rompere l’unità del volume. Prefazione e bibliografia, che nel libro hanno funzioni diverse, hanno un trattamento grafico dedicato ma restano dentro lo stesso linguaggio visivo.

3. Usare il colore per raccontare

Le fotografie d’archivio sono quasi tutte in bianco e nero, e da lì è nata la scelta del colore: un verde vivace che stacca dalle immagini storiche e richiama subito la natura.

Il verde fa anche da guida. Evidenzia titoli ed estratti significativi e aiuta a orientarsi nella consultazione. Per questo non lo considero una decorazione: fa parte del sistema editoriale.

Impaginazione a griglia flessibile con fotografie storiche in bianco e nero

La soluzione: un libro che accompagna la lettura

Il risultato è un volume in cui documentazione storica, fotografia e racconto dialogano, cercando un equilibrio tra rigore, varietà e leggibilità.

Griglia flessibile, capitoli trattati in modo diverso e colore usato con misura costruiscono un ritmo di lettura che alterna testo e immagini senza appiattire il materiale. La grafica lavora al servizio del contenuto e lascia la scena alla storia di Renzo Videsott.

L’impatto: restituire visibilità a una figura storica

Il libro è nato come contributo alle celebrazioni per i cento anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso e ha riportato l’attenzione su Renzo Videsott, sulla sua vita e sul suo impegno.

Per me il valore del progetto sta anche nel percorso: trasformare un patrimonio documentale complesso in un prodotto editoriale strutturato, dove organizzazione dei contenuti, coordinamento e progettazione grafica puntavano allo stesso obiettivo.

La presentazione ufficiale si è tenuta il 22 novembre 2022, in un evento pubblico. È stato il momento in cui abbiamo condiviso il risultato di un lavoro collettivo, che contribuisce a conservare e a diffondere la memoria di una figura centrale nella storia del Parco.

Il libro su Renzo Videsott, dettaglio della copertina e dell’impaginazione

 



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